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Gruppo Escursionisti DLF Genova
via Balbi 25/2 - tel. 010.261627 www.genova.dlf.it/escursionisti

Rocciamelone (3558 m)
(Alpi Graie, To)

Escursione con il Gruppo2005

Questa stupenda cima, dall'aspetto severo ma in realtà di accesso relativamente semplice, è stata per molto tempo avvolta da un alone di mistero, e numerose sono le leggende che la vedono protagonista. Bonifacio Rotario d'Asti, nel lontano 1358, superando il diffuso timore reverenziale verso la montagna, raggiunse per la prima volta la vetta, portando con sé un famoso trittico metallico, ora conservato nella cattedrale di Susa. 

RIFERIMENTI: ALP #228
Cartina 1:25000 IGC n.103 "Valli di Lanzo"
Cartina 1:25000 L'escursionista editore

Mezzo di trasporto: auto proprie.
Percorso stradale: Autostrada Genova-Voltri (A10); Voltri-Alessandria (A26); Alessandria - Rivoli (A21) si prosegue (in direzione Frejus-Bardonecchia) su A32 fino allo svincolo di Avigliana, dove si esce e si prosegue su strade secondarie per Viù - Usseglio - Margone fino a parcheggiare al lago di Malciaussia (230 km circa) 

Note: Escursione impegnativa, per escursionisti esperti e ben allenati. 
Per l'attraversamento del piccolo ghiacciaio sono consigliati ma non indispensabili i ramponi.

1° giorno
Dal lago di Malciaussia (1805 m) al Rifugio Tazzetti (2642 m)
[+837 m, 2h30', difficoltà E ]

Dall'albergo Vulpot al Lago di Malciaussia ripercorrere la carreggiata che costeggia la sponda N del bacino, puntando in direzione del Rocciamelone. Il sentiero corre alla base di vastissimi e alti pendii erbosi, oltrepassa la vicina grangia di Pietramorta (1812 m), e superato il lago ci si accosta al torrente di fondo e lo attraversa a sinistra mediante un ponticello.
Sulla scarpata della sponda opposta s'incontra subito un bivio: si prosegue a destra per il Rifugio Tazzetti. Attraversati i prati iniziali, la via prende a seguire dall'alto il torrente principale sovrastato dai ripidi fianchi della Punta di Pietramorta (2577 m). Con leggeri saliscendi, il sentiero prosegue a lungo sulla sponda, poi piega a sinistra ed imbocca il valloncello del Rio Medagliere; con salita più viva, lungo il nuovo fianco sinistro orografico, si giunge presto a varcare questo rio pochi passi a valle di un'ottima sorgente (2100 m).
Si guadagna quota sul pendio opposto, solcato da cascatelle, dove il sentiero compie lunghi tornanti. In alto si attraversa a destra l'ultimo canale, poi si continua quasi in piano, tagliando il pendio assai ripido. Si comincia così ad abbandonare il vallone delle Medagliere per penetrare in quello del Rio Rumour dove sorge il rifugio.
Sulla fiancata della destra orografica si attraversa a mezza costa una vasta pietraia dove un breve passaggio scabroso su roccia viva è aggirabile con il sentiero più basso. Si passa poi alla base di un cornetto di roccia caratteristico; il rifugio è visibile in alto, sulla verde fiancata opposta.
Il sentiero si avvicina al torrente facendosi pianeggiante e raggiunge, poco a monte di una cascata, la conca del guado che è colma di neve fino a tarda estate (2530 m). Varcato il torrente verso destra, si attaccano i tornanti del ripido pendio erboso rivolto a sud fino a terminare, verso sinistra, sul ripiano dov'è edificato il Rifugio Tazzetti.

2° giorno:
(1) Salita al monte Rocciamelone (3538 m)

[+896 m, 3h30', difficoltà EE ] 

Dal rif. Tazzetti seguire il sentiero che supera a risvolte il ripido pendio dietro la costruzione e raggiungere il filo di cresta di un marcato costone che scende dal Col della Resta. Percorrere il costone fino alla base della bastionata di scisti che sostiene a oriente il Glacier de Rochemelon e superarla seguendo le tracce di sentiero che conducono sullo spartiacque a breve distanza dal ghiacciaio (Col della Resta, 3186 m, 1h30’). Scesi sulla pianeggiante distesa del Glacier de Rochemelon la si attraversa in direzione SO, superando il curioso lago effimero e portandosi ad una insellatura (3330 m) (è anche possibile portarsi più in alto sulla cresta per tracce di sentiero). Volgere a sinistra, risalendo la tondeggiante e detritica cresta NO del Rocciamelone in direzione del punto culminante (1h45’).

(2) Discesa dal Rocciamelone al rif. Cà d'Asti (2854 m) - Passo della Capra (2456 m) - Colle della Croce di Ferro (2558 m) - Lago di Malciaussia  [+100 -1835 m, 5h, difficoltà EE ] 

Dalla punta del Rocciamelone seguire un sentiero che scende ripido e a strette risvolte sul versante SE; in questo primo tratto si possono eventualmente utilizzare alcune corde fissate alla roccia. Poco dopo, il sentiero appoggia a destra e si porta nei pressi della cresta S-SO, proseguendo parallelamente fino alla Crocetta (3306 m). Numerose tracce percorrono il successivo pendio detritico in direzione del Rifugio Ca’ d’Asti (2854 m).
Dal rifugio scendere per poco meno di 100 m di dislivello sul sentiero verso la Riposa; poi, ad un bivio, piegare a sinistra su uno stretto sentiero segnato che si abbassa attraverso il versante SE del Rocciamelone; mantenendosi in quota costeggia le erbose propaggini delle Rocce Rosse, dei Brillet, dei Muret, supera il Passo della Capra (2456 m), che non è un valico vero e proprio, bensì un passaggio su rocce un po’ levigate in un canale scendente dal Passo Muret.
Attraversati altri canali si scavalca in moderata salita un costone del Monte Palon, fino a collegarsi all’ampia mulattiera proveniente da Foresto (2443 m). Una breve salitella, poi il sentiero prosegue ancora pianeggiante sul versante SE del Monte Palon, supera due casermette militari abbandonate e con una ultima rampa guadagna il Colle della Croce di Ferro (2558 m).
Dal Colle si arriva al Lago di Malciaussia direttamente via il Sentiero Italia 114 (GTA).