Rocca di Corno
Giro ad anello nel Finalese
2007
Difficoltà: E, a tratti EE. Dislivello: 250 m. Tempo totale di percorrenza: 4h ca.
Itinerario: Ponti Romani – Ciappo del Sale – Rocca di Corno – Ponti Romani.
Descrizione. Si parte dal Ponte delle Fate (148 m) e si risale la valle del Rio Ponci, nota per la presenza di alcuni ponti di origine romana, perfettamente conservati grazie alla scarsità di acque superficiali che vengono assorbite dal terreno calcareo. Ed è proprio sul letto del fiume che si procede dopo un primo tratto su sterrato che affianca un agriturismo. Seguendo i radi segnavia (un bollino rosso), si tralascia la deviazione col sentiero che sale al Ciappo del Sale (segnavia una H rovesciata rossa), per poi proseguire lungo il corso d’acqua. Ad un certo punto il rio si separa in due parti: noi proseguiamo dritti, evitando il rivo di destra.
Dopo un buon tratto si affianca il rio con un sentiero che raggiunge il Ponte Sordo, dove rimangono le tracce della parte iniziale del ponte. Meglio conservato è il successivo Ponte delle Voze, erroneamente indicato come Ponte dell’Acqua da un cartello indicatore.
Poco oltre il ponte troviamo il bivio con il sentiero per andare verso l’Arma delle Manie, mentre noi proseguiamo sul sentiero di sinistra che sale al successivo Ponte dell’Acqua (218 m), ancora integro nelle sua struttura. Per raggiungere il successivo Ponte di Magnone occorre procedere per altri 20 minuti verso l’omonimo colle.
Torniamo indietro al Ponte dell’Acqua e prendiamo il sentiero di sinistra segnalato col segnavia tre pallini rossi. Questo tracciato appositamente studiato per i non vedenti è dotato di corda e paletti, che attualmente versa in grave stato di abbandono. Come se non bastasse alcuni cartelli sconsigliano la percorrenza per un buon tratto di salita se gli stessi non vedenti non sono adeguatamente accompagnati.
Quando arriviamo in cima ad un colle troviamo un trivio: a sinistra troviamo una strada sterrata che in una ventina di minuti ci porta al Ciappo del Sale (334 m), una nuova bastionata rocciosa con diverse incisioni (segnavia un rombo rosso vuoto).
Si prosegue in discesa lungo un tratto boscato su fondo sassoso, con vari saliscendi, immersi nel folto della vegetazione. Tralasciate un paio di deviazioni si arriva in breve alle pendici settentrionali della Rocca di Corno (313 m – foto). Prima della vetta si stacca la discesa che prenderemo successivamente, mentre ora proseguiamo in piano fino alla vetta. Splendido il panorama che si gode dai numerosi spiazzi panoramici che si aprono ai fianchi della montagna. Il sentiero termina con un paio di pietroni sospesi nel vuoto, con vista verso Finale e Perti.
Scesi ripidamente sul versante meridionale della montagna, il tracciato si addolcisce in prossimità dell’arrivo verso il fondovalle.
Arriviamo così, dopo poche decine di minuti, a qualche decina di metri dal Ponte delle Fate, dove termina il nostro itinerario.